RegisterLoginThursday, July 29, 2010   Cerca
Calcio e tribunali, ovvero un amore tradito
Tutto cominciò nella lunga estate calda del 2003.
Fu allora che Luciano Gaucci decise di intraprendere un'aspra battaglia legale per difendere gli interessi del Catania che, guarda caso, coincidevano con i suoi.Vinse alla grande, come gli accadeva a quei tempi, dopo essere riuscito a ritardare l’inizio dei campionati.  Gaucci piegò la resistenza degli organi federali.Aprì una pericolosa falla, nel sistema calcio, che nessuno è più riuscito a tappare.Al calcio giocato, si andò sostituendo quello parlato.Ai terreni di gioco, le aule dei tribunali.Alle società e ai giocatori, gli avvocati.  Fu dato così l’avvio alla commistione tra giustizia sportiva e giustizia ordinaria che sta facendo ineluttabilmente franare il pianeta calcio.L’estate seguente si aprì con crisi economiche a raffica, condite da salvataggi di società decotte grazie a escamotages sempre più raffinati.Iniziarono ricorsi a cascata presso uffici, collegi, commissioni e quant'altro.Roba fino ad allora ugnota al comune tifoso.  La tragedia del calcio scommesse, vera truffa perpetrata ai danni delle città di cui molti (pseudo)giocatori indossano senza meritarselo i colori, fu messa frettolosamente a tacere pro bono pacis.Si moltiplicarono gli infortuni, di gravità spesso inaudita, a giocatori tenuti sempre più sotto pressione e condannati a scendere in campo senza allenarsi in nome della pay per view.  Sembrava di aver raggiunto il punto più basso nella scala della dignità che dovrebbe connotare il gioco più bello del mondo.E si sperava, da lì, di poter finalmente ripartire.Così non fu.Il dio danaro non ha ancora finito di fare i suoi danni.Lo tsunami dell’estate del 2006 sarà difficile da dimenticare.Anche in questo caso si chiuse in fretta.Di fece pagare il conto a meno gente possibile, pur di andare avanti.Si ricominciò senza aver fissato regole nuove.Senza aver attuato la rivoluzione promessa, lungamente attesa quanto mai realizzata.Chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato.Una sola cosa conta, scordarsi in fretta del passato perché lo spettacolo possa continuare.Di fronte a un calciocaos di portata megalitica, impallidiscono le stesse drammatiche vicende delle singole squadre rimaste invischiate nel marasma ormai di routine.Anche se colpiscono al cuore centurie di tifosi, chissenefrega.  Viene da chiedersi come un imprenditore serio possa investire danaro, di sua proprietà e guadagnato con il suo lavoro, per immetterlo in un prodotto così scadente.Noi affideremmo forse i nostri risparmi a un istituto bancario che sta notoriamente per fallire? Per riavvicinare persone di buon volontà, ci vorrebbe il coraggio di sistemare le cose una volta per tutte.Di riuscire a fare piazza pulita, ma pulita davvero.Di avere la volontà di riscrivere le regole e di ripartire da una “tabula rasa” finalmente credibile.  Siamo nel libro dei sogni, of course.Come dicono gli americani, business is business.E il calcio, come tutto il resto d’altronde, non sfugge alla regola.Stefano Cordeschi - www.calciopress.net    .

Fonte : www.calciopress.net

Written By: host
Date Posted: 2/14/2010
Number of Views: 335

Return
 

SOLOGALLIPOLI.IT

Portale d'informazione sportiva sul Gallipoli Calcio.
Tutti i testi delle news e degli articoli (tranne quando espressamente indicato) sono proprietà esclusiva di SoloGallipoli.it. La riproduzione, totale o parziale, è consentita purchè ne venga riportata la fonte e l'autore. Gli amministratori e moderatori non sono in alcun modo responsabili dei messaggi scritti dagli utenti sul forum. Tutti i marchi e i loghi rappresentati in questo sito appartengono ai rispettivi proprietari.

Chirca.it - Pagerank
  Terms Of Use  Privacy Statement  Copyright 2007 by Rgesse.it