Il tifo a Gallipoli nasce negli anni ‘70, precisamente nel 1974 quando l’U.S. Gallipoli giocava nel campionato di serie D.
Il Gallipoli veniva tifato dai FEDELISSIMI, presenti fino a pochi anni fa con questo nome, ma che oggi sono ugualmente presenti in tribuna ovest e in trasferta dietro lo striscione CLUB A.C. GALLIPOLI “ZIGONI”.
A quei tempi si tifava in maniera improvvisata, ma non mancava di domenica in domenica il calore e la presenza dei tifosi gallipolini.
Nella stagione 1978/1979 che tutti ricorderanno come la prima dell’A.C. GALLIPOLI del presidente Carlo Viva in serie C2, allo stadio comunale “Lido San Giovanni” (ex nome dello stadio A. Bianco) apparvero altri striscioni.
Il tifo dalle tribune si spostò in curva e i cittadini di Gallipoli accorrevano ogni domenica numerosi allo stadio, come per esempio nel 14 Gennaio 1979, giornata in cui venne affollato lo stadio da poco ristrutturato da ben 5000 spettatori.
Alla fine della stagione il Gallipoli si salvò all’ultima giornata grazie a una vittoria conquistata a Vasto.
Nonostante ciò il Gallipoli venne radiato in Prima Categoria per delle inadempienze finanziarie.
Come conseguenza della retrocessione ci fu un brutto smorzamento del tifo a Gallipoli. Nonostante la Pol. Virus Gallipoli giocasse nei campi polverosi del Salento il pubblico gallipolino restò fedele alla propria squadra, comparirono altri striscioni come 12° GIALLOROSSO, TORCIDA e FOREVER ULTRA’.
Nel novembre del 1987 ci fu una svolta straordinaria a Gallipoli: nacque il primo gruppo ultras organizzato, ovvero il COMMANDO ULTRA’ CURVA SUD GALLIPOLI (striscione giallorosso di 35m) che proprio quet’anno compirà 20 anni, in cui si sono difesi i colori di una squadra e di una città splendida come Gallipoli.
I ragazzi di Gallipoli nonostante le umiliazioni subito a livello sportivo continuano a colorare la Curva Sud.
Sono anni in cui vari gruppi e striscioni si susseguono come i MODS (che dall’anno scorso sono tornati in Curva Sud), gli SKIZZATI, YELLOWRED HURRICANE, SUPPORTERS, PERNICIOSI, CENTRO STORICO, STONED AGAIN e tanti altri. In quegli anni ci furono pure i primi scontri, come a Taurisano.
L’entusiasmo calcistico viene riportato alle rive dello Jonio dal Cavaliere Filigrana, imprenditore che ha portato il Castrano in C1.
La squadra si iscrisse al campionato di Eccellenza Pugliese con progetti di vincere il campionato ed approdare nella massima serie dilettantistica.
Nell’anno 1998 il Gallipoli venne radiato nuovamente nel campionato di Prima Categoria per non essere sceso in campo in tre partite. Il Calcio a Gallipoli scompare, ma solo per un anno, infatti, nel 1999 il dott. Antonio Vallebona acquista il titolo del Leveranno Calcio.
Nasce l’ASSOCIAZIONE CALCIO GALLIPOLI che nel giro di due stagioni vince il campionato di 1ª Categoria (1° posto) e poi il campionato di Promozione (2° posto) approdando in Eccellenza. Proprio in queste occasioni lo stadio “A. Bianco” viene riempito ogni domenica dai suoi tifosi, con l’avvento di altri gruppi ultras. Nel 2002 la società viene presa in mano dall’imprenditore petrolifero Vincenzo Barba che riesce a stravincere consecutivamente il campionato di Eccellenza, Serie D, C2 e di vincere la Coppa Italia di C Contro la Sanremese.
La Curva Sud ogni domenica cerca di dare un sostegno ai propri beniamini, seguendoli sia in casa che in trasferta, ovunque presenti sia la domenica sia nei giorni infrasettimanali.
La Curva Sud è composta da vari gruppi, tutti guaidati dal C.U.C.S. 1987, ossia il BRONX GROUP, DINASTIA ANGIOINA, SPORKA DOZZINA, KAPU SKUAIATE, BOYS, MODS E ZONA 167.
Non manca mai lo striscione ULTRAS LIBERI che accompagna gli Ultrà Gallipoli nelle trasferte e non.
Gli ultras ci hanno abituati ad assistere ad colorare e imponenti coreografia, che spesso e volentieri evidenziano la bellezza di Gallipoli, la Perla dello Jonio.
La tifoseria è gemellata con gli ultras di Ostini, amicizia rinnovata nella partita di Eccellenza nel 2003.
Molte invece le rivalità, molti anche gli episodi di contrasto con altre tifoserie, solo per citarne qualcuna diciamo TAURISANO, CASARANO, NARDO’, BRINDISI, ANDRIA e non corre buon sangue anche con tante altre tifoserie anche del Salento stesso.