
Il calcio a Gallipoli nasce negli anni ’20 quando nacquero le due squadre cittadine che erano il Savoia e la Fiamma Jonica Gallipoli. Nella stagione 1969/70 Corrado Calvi unì i due gloriosi club sotto il nome di U.S. Gallipoli. La nuova società parti dalla Prima Categoria per poter vincere in seguito campionati che la fecero approdare in serie D nel 1974. I questi anni viene costruito l’attuale stadio Antonio Bianco, nato col nome di Stadio Lido San Giovanni che sostituiva il vecchio Stadio della Giudecca. Protagonista di queste vittorie è stato indiscutibile. Il calcio a Gallipoli nasce negli anni ’20 quando nacquero le due squadre cittadine che erano il Savoia e la Fiamma Jonica Gallipoli. Nella stagione 1969/70 Corrado Calvi unì i due gloriosi club sotto il nome di U.S. Gallipoli.
La nuova società parti dalla Prima Categoria per poter vincere in seguito campionati che la fecero approdare in serie D nel 1974. I questi anni viene costruito l’attuale stadio Antonio Bianco, nato col nome di Stadio Lido San Giovanni che sostituiva il vecchio Stadio della Giudecca. Protagonista di queste vittorie è stato indiscutibilmente Michele Alemanno, capitano gallipolino scomparso nel Dicembre del 2006 e indubbiamente il più forte giocatore gallipolino, tanto da vantare anche la presenza in squadre della massima serie italiana. Con l’avvento della Serie D lo scettro passa al Presidente Conte Carlo Viva che portà nella stagione 1977/1978 l’A.C. Gallipoli in C2 per la prima volta nella storia del calcio gallipolino. Dopo un campionato chiusosi con la salvezza all’ultima giornata a Vasto, partita vinta per 0-1, il Gallipoli non viene iscritto al campionato di C2 gir.C 1979/80 per inadempiezze finanziarie. Il Presidente collepassese (più volte sindaco della città salentina con il Partito Fascista) vince dopo 19 anni la causa contro la Lega.
Dopo la radiazione viene fondata una nuova società calcistica, la Pol. Virtus Gallipoli 1979 con Presidente l’attuale patron del Premio Barocco Fernando Cartenì. Si riparte dalla Prima Categoria e si vince subito il campionato salendo nella Promozione Pugliese. In questi anni sono diversi i presidenti che si sono alternati alla guida squadra giallorosa militante in Eccellenza, in ordine cronologico Capoti (sfiorando la promozione in serie D, perdendo in casa 0-1 contro il Matino sotto un vero e proprio nubifragio), Paglialonga, Manta, Filograna, Scorrano e Scarpina. Nella stagione 1997/1998 la squadra gallipolina capitanata dal Presidente Pisanello ottiene la seconda radiazione nella sua storia calcistica, causata dalla mancata partecipazione a tre partite di campionato, ma soprattutto per ragioni finanziarie.
Nel 1999 l’attuale Team Manager Vito Faggianelli e l’attuale Vicepresidente Antonio Vallebona (entrambi ex calciatori del Gallipoli) prelevano il titolo del Leveranno Calcio (Prima Categoria), e fondano l’A.C. Gallipoli 1999 che in soli due anni si ritrova a giocare di nuovo in Eccellenza.
Nel 2001 il club viene prelevato dall’imprenditore locale Vincenzo Barba (attuale senatore della Repubblica) che in sole tre stagioni porta il Gallo in terza serie, scrivendo gloriose pagine per la storia del calcio gallipolino. Dal Gallipoli Calcio s.r.l. (rinominato nel 2005) sono passati moltissimi giocatori che hanno calcato o che calcano ancora oggi i campi della serie B o addirittura della serie A come Luigi Di Pasquale, capocannoniere dell’Eccellenza Pugliese 2003/2004 che ha portato il Gallipoli in serie D dopo 25 anni di assenza, approdando in serie A con la maglia del Brescia oppure, Castillo e Raimondi oggi al Pisa. Nel Pisa ha militato anche un Alessandro Carrozza, gallipolino verace, che con il suo gol e con quello di Nigro nella stagione 2005/2006 contro il Potenza fece vincere al Gallipoli il campionato di C2 facendolo arrivare per la prima volta in C1.
con il contributo di Alberto Perrone "Blog del Gallipoli Calcio"